Nel corso dell’ultimo anno la scrivente procuratrice si è occupata della gestione del patrimonio un anziano cliente consistente in diverse proprietà immobiliari sparse per tutto il paese.
Il cliente, ai fini della semplificazione di tale gestione, decide di vendere alcuni dei suoi immobili, tuttavia, stante l’età avanzata e i numerosi adempimenti anche in località piuttosto remote, lo stesso rappresentava alla sottoscritta una certa difficoltà nei movimenti e negli spostamenti nel lungo raggio. Per questi motivi, la scrivente ha pensato di far sottoscrivere al proprio assistito una procura generale.
Prendendo in esame questa tipologia di documento, occorre chiarire come la procura sia l’atto giuridico unilaterale con cui un soggetto, detto rappresentato o dominus, conferisce a un altro soggetto, detto rappresentante o procuratore, il potere di compiere atti giuridici in suo nome e per suo conto.
Si rende necessario sottolineare come gli effetti degli atti compiuti dal procuratore ricadono direttamente nella sfera giuridica del rappresentato e non su chi, in concreto, ha posto in essere l’atto.
È altresì importante distinguere la procura dal mandato:
- il mandato è un contratto che regola il rapporto interno tra le parti;
- la procura incide invece sul piano esterno, attribuendo il potere di rappresentanza verso i terzi.
Le due figure possono coesistere, ma sono giuridicamente autonome.
In particolare, la procura generale attribuisce al procuratore il potere di compiere una pluralità di atti di ordinaria amministrazione, e talvolta anche di straordinaria amministrazione, purché questi siano determinabili in modo sufficientemente chiaro.
Ecco altre caratteristiche di cui occorre tener conto:
- ha contenuto ampio e non limitato a uno specifico affare;
- è spesso utilizzata in contesti familiari o imprenditoriali;
- non comprende automaticamente gli atti di straordinaria amministrazione (come alienazioni o ipoteche), se non espressamente indicati.
Come si può ben vedere, la procura generale è particolarmente utile quando il rappresentato non può occuparsi stabilmente dei propri interessi, ma comporta anche rischi elevati, data l’ampiezza dei poteri conferiti.
Per contro, la procura speciale è conferita per il compimento di uno o più atti specificamente individuati e si caratterizza, proprio per questo motivo, per un ambito di applicazione limitato e puntuale. Essa è caratterizzata da un ambito di applicazione limitato e puntuale.
Ecco alcuni esempi tipici di procura speciale:
- vendita o acquisto di un determinato bene;
- partecipazione a una singola assemblea;
- rappresentanza in un determinato giudizio;
- sottoscrizione di uno specifico contratto.
Proprio per la sua precisione, la procura speciale garantisce una maggiore tutela del rappresentato, riducendo il rischio di abusi da parte del procuratore.
La sottoscritta procuratrice ha accettato in suddetto incarico con serietà ed attenzione, auspicando di procedere quanto prima secondo volontà del cliente.