Per iniziare una pratica di divorzio in Italia, è necessario che i coniugi siano già separati legalmente. La legge prevede due modalità: il divorzio consensuale e quello giudiziale.
Nel divorzio consensuale, i coniugi si accordano su tutte le condizioni, come affidamento dei figli e aspetti patrimoniali. L’accordo viene poi approvato dal Tribunale.
Nel divorzio giudiziale, uno dei due coniugi, tramite il proprio avvocato, avvia una causa contro l’altro. Questo accade quando non si raggiunge un accordo o uno dei due rifiuta il divorzio.
Il ricorso può essere presentato anche insieme alla domanda di separazione. In questo caso, sarà lo stesso Giudice a trattare entrambe le richieste, accorciando i tempi del procedimento.
Per il deposito del ricorso, l’avvocato prepara un atto che include fatti rilevanti, prove documentali e richieste economiche o relative ai figli. Il Tribunale fissa la prima udienza entro 90 giorni. Le parti devono comparire con i loro legali e possono integrare ulteriori prove fino a pochi giorni prima dell’udienza.
Il Giudice può adottare misure provvisorie su casa familiare, mantenimento e affidamento dei figli. Se ci sono figli minori, devono essere ascoltati se hanno compiuto 12 anni o, se più piccoli, quando hanno sufficiente capacità di discernimento.
Tempi del divorzio in Italia: quanto dura e come ridurre le attese
I tempi per ottenere il divorzio variano in base alla tipologia del procedimento e alla complessità del caso.
Dopo la separazione, occorre attendere:
- sei mesi in caso di separazione consensuale
- dodici mesi in caso di separazione giudiziale
Solo dopo questi periodi è possibile formalizzare il divorzio, anche nello stesso procedimento. Con il ricorso cumulativo, la richiesta di separazione e quella di divorzio vengono presentate insieme. In questo modo, è possibile ottenere entrambi con un’unica causa.
La durata del divorzio giudiziale è influenzata dal numero di udienze, dalla quantità di prove da esaminare e dall’eventuale necessità di consulenze tecniche. In media, un procedimento può durare da 18 mesi a quattro anni.
Per ridurre i tempi, è fondamentale presentare un ricorso completo e ben documentato già dall’inizio. Foto, ricevute, testimonianze e ogni elemento utile devono essere allegati al fascicolo introduttivo. Questo consente al Giudice di decidere già nella prima udienza sulle questioni urgenti e di impostare il processo in modo più rapido.
Il supporto di un avvocato esperto in diritto di famiglia è cruciale per gestire in modo efficace ogni fase del procedimento, garantendo la tutela degli interessi personali, patrimoniali e familiari.