Si è rivolto alla sottoscritta procuratrice un cliente, ex libero professionista, che ha mancato il versamento dell’IVA dovuta per diversi anni a causa di problematiche relative alla propria salute nonché a quella di familiari a suo carico.

Oggigiorno, il cliente vede decurtato 1/5 del proprio stipendio nonché l’auto di famiglia gravata da fermo amministrativo ed in aggiunta un’iscrizione di ipoteca sulla sua casa familiare.

Il sottoscritto procuratore ha rincuorato il cliente illustrando allo stesso la procedura di rottamazione quinquies che avrà inizio nell’aprile di quest’anno.

La Rottamazione-quinquies riguarda tutti i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 derivanti da omesso versamento di:

  • imposte, a seguito dei controlli automatici e formali effettuati dall’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni annuali (artt. 36-bis e 36-ter DPR n. 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter DPR n. 633/1972);
  • contributi previdenziali dovuti all’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento;
  • sanzioni amministrative irrogate, per violazioni del Codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dalle competenti amministrazioni dello Stato (Prefetture).

Ciò che permette ai contribuenti di “tirare un sospiro di sollievo” è la possibilità di provvedere al pagamento del solo capitale del proprio debito, senza che vi siano annesse le eventuali sanzioni. È ammesso il pagamento del proprio insoluto in un’unica soluzione ovvero suddividendolo fino a 54 rate. Nello specifico, a seguito della presentazione della dichiarazione, per i carichi che ne costituiscono l’oggetto:

  • sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza;
  • sono sospesi, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione, gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere alla data di presentazione;
  • non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi quelli già iscritti alla data di presentazione;
  • non possono essere avviate nuove procedure esecutive;
  • non possono essere proseguite le procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo;
  • il debitore non è considerato inadempiente;
  • può essere rilasciato il documento unico di regolarità contributiva (Durc).

A partire dal 21 gennaio  2026 sarà possibile provvedere alla simulazione di definizione agevolata direttamente dal portale dell’Agenzia delle Entrate- Riscossione accedendo tramite SPID o CIE.

Le domande di adesione alla rottamazione quinquies debbono necessariamente essere inoltrate alla direzione centrale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro e non oltre il 30 aprile 2026.

La sottoscritta procuratrice ha già provveduto a svolgere la simulazione di definizione agevolata per  il proprio cliente e dopo aver illustrato la procedura con i suoi relativi vantaggi e oneri allo stesso, provvederà ai giusti adempimenti per la tutela della serenità familiare di quest’ultimo.

Se anche tu ti trovi in una situazione di sovraindebitamento o hai carichi pendenti, non aspettare la scadenza del 30 aprile: contatta lo studio per una simulazione personalizzata.

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